Limenet, startup italiana specializzata nella decarbonizzazione delle industrie hard-to-abate, e il gruppo italiano di materiali per l’edilizia Fassa Bortolo hanno siglato un accordo da cinque milioni di euro per il co-sviluppo di un forno elettrico indiretto di nuova generazione destinato alla produzione di calce ad alte prestazioni e basse emissioni. Il progetto prevede un investimento paritetico di 2,5 milioni ciascuno e l’intesa si inserisce in un rapporto solido tra le due realtà partito nel dicembre 2025, quando Cdp Venture Capital e Fassa Bortolo hanno investito sette milioni di euro in Limenet. L’obiettivo è realizzare entro due anni un calcinatore elettrico di scala commerciale da 10 megawatt, capace di ridurre le emissioni di CO2 di circa il 22% rispetto ai sistemi tradizionali alimentati a combustibili fossili. Il passo successivo potrebbe essere la cattura della CO2 e lo stoccaggio in un impianto come quello già sviluppato da Limenet ad Augusta nel 2024 dove l’anidride carbonica è trasformata in bicarbonati di calcio e immagazzinata in acqua di mare. Tuttavia, a oggi, le tecnologie di rimozione delle emissioni rimangono molto costose. Il nuovo forno consentirà anche maggiore efficienza e avrà la capacità di lavorare i cosiddetti fini di cava, una frazione granulometrica più fine del calcare estratto, che rappresenta tra il 30% e il 40% del materiale totale, e che nei forni tradizionali non è utilizzabile.