Il 14 febbraio broadcaster e players vecchi e nuovi presenteranno alla Uefa le loro offerte per i diritti tv di Champions, Europa e Conference League. L’associazione, che riunisce al suo interno 55 federazioni nazionali del calcio europeo, punta a un incasso di 300 milioni a stagione. Sempre il 14 è prevista l'assemblea dei club di Lega Serie A che ha in calendario l'aggiornamento sulla prossima tornata dei diritti, la cui durata intanto è passata da tre a cinque anni. Martedì si discuterà senza prendere decisioni ma il 24 è prevista un'altra assemblea e i presidenti dovranno scegliere la strada da seguire sulle sette manifestazioni di interesse da parte di banche e fondi. Le opzioni sono ricevere finanziamenti o preferire un'operazione di private equity. Le scelte che prenderà la Uefa comunque avranno degli impatti sulla tornata dei diritti per la Serie A. Per Champions League gli occhi sono puntati sulle mosse di Sky, Amazon, Dazn e Mediaset ma c'è anche un interesse della Rai. Per Europa League e Conference League c'è un secondo bando, a parte, ma anche in questo caso la scadenza delle offerte è prevista per il 14 febbraio. In Italia, fino a oggi Sky si è assicurata tutta la Champions League, tranne le 16 migliori partite del mercoledì disponibili su Amazon Prime Video. A Mediaset era andata l'esclusiva in chiaro della migliore partita del martedì e della finalissima, oltre a poter trasmettere in streaming gli altri 104 match.