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21 Marzo 2023

Il disegno di legge sulla Borsa in rampa di lancio

Presto pronte le nuove regole per portare più pmi sul mercato quotato

Arriveranno a giorni, come dichiarato dal titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti, le nuove regole per semplificare le quotazioni e favorire la capitalizzazione delle medie imprese. Il ministero dell'Economia, scrive Il Sole 24ore, sta lavorando al disegno di legge da tempo e l'iniziativa legislativa arriverà sul tavolo di uno dei prossimi consigli dei ministri, dopo gli ultimi confronti tecnici con le istituzioni finanziarie. Il lavoro parte dal Libro Verde che l'anno scorso il ministero ha elaborato con il supporto di Consob, Borsa e dei principali attori di mercato. Il suo obiettivo era analizzare proposte normative e regolamentari per aumentare la competitività dei mercati finanziari italiani a supporto della crescita. Le regole in arrivo, scrive sempre il quotidiano, puntano a indurre una platea più ampia di imprese di medie dimensioni ad accedere ai mercati regolamentati per rafforzare la loro capitalizzazione con una maggiore disponibilità di risorse e ad attrarre nuovi investitori. Il punto è che il mercato finanziario italiano non riflette le dimensioni industriali del Paese. Anzi, la distanza fra l'Italia industriale e quella finanziaria nel 2022 è cresciuta: Piazza Affari ha visto 26 ipo e altrettante uscite con un saldo negativo di circa 50 miliardi in termini di capitalizzazione. L’idea del governo è ridare fiato al mercato finanziario così da far crescere la solidità del capitale delle pmi e la capacità di attrarre investimenti stranieri. Tra le idee in esame per il nuovo disegno di legge sulla borsa c’è quella di far crescere il moltiplicatore del voto multiplo, che da noi consente tre voti ai titoli posseduti dai soci già in azienda prima della quotazione contro i 10 spesso presenti nell'orizzonte comunitario. Altri temi sono: il voto maggiorato (doppio per l'azionista di lungo periodo), le regole per il venture capital, i costi dei prospetti di quotazione, gli obblighi negli aumenti di capitale e l'accesso ai sistemi multilaterali di negoziazione, in un complesso di interventi che intorno al Ddl potrà svilupparsi anche sul terreno dei regolamenti. 

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