L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n.104/2026 del 25 maggio 2026, ha fornito importanti delucidazioni rispetto al meccanismo di funzionamento dell’incentivo fiscale per fondi pensione e casse di previdenza che investono in Fondi per il Venture Capital (FVC), consistente in un regime di non imponibilità per i redditi derivanti da specifici investimenti. Come richiesto da AIFI, la risposta ha chiarito diversi passaggi rilevanti per l’applicazione nonché dubbi emersi dopo le modifiche introdotte dalla legge concorrenza 2023 e dall’articolo 18 del Dl 95/2025. È stata confermata, in particolare, l’esclusione degli investimenti in PIR dal paniere di investimenti qualificati su cui calcolare il vincolo in FVC e sono stati risolti i principali dubbi applicativi relativi alle modalità di calcolo della soglia minima.
L’associazione continuerà a promuovere iniziative e approfondimenti dedicati con l’obiettivo di accrescere la conoscenza e la diffusione della misura nonché chiarirne eventuali, ulteriori incertezze applicative.