Invest Europe, associazione europea del private equity, venture capital e infrastrutture, ha lanciato “Building Europe’s foundations: The role of private capital in infrastructure”, il suo primo rapporto sulle attività di fundraising, investimento e disinvestimento nel settore delle infrastrutture in Europa.
Questo primo report suddivide l'attività per regione, asset greenfield e brownfield, dimensione dei fondi e settore di investimento. I dati mostrano lo sviluppo dell'attività infrastrutturale in questo decennio e indicano come essa sia pronta per un'ulteriore crescita. Dal 2020 alla fine del primo semestre del 2025, i fondi infrastrutturali in Europa hanno raccolto 265 miliardi di euro. Tale importo include 41 miliardi di euro nel primo semestre del 2025, quasi allo stesso livello dei 42 raccolti nel 2024 e il 91% della media totale dei cinque anni precedenti. Gli investimenti sono stati pari a 167 miliardi di euro dal 2020 al primo semestre del 2025, con un valore nella prima metà del 2025 pari a 15 miliardi. Complessivamente il numero di società/progetti oggetto di investimento è stato pari a 1.039. Gli investimenti brownfield hanno rappresentato l’83% del totale. Le energie rinnovabili sono diventate il settore più importante dal 2023, seguite dalle telecomunicazioni e dai trasporti. Oltre la metà del capitale investito ha riguardato operazioni di ammontare superiore a 500 milioni di euro. Nel corso dei cinque anni e mezzo sono stati disinvestiti 16 miliardi di euro, di cui circa uno nel primo semestre del 2025. Anche se questa cifra può sembrare bassa rispetto agli investimenti e alla raccolta di fondi, riflette il ciclo di vita dei fondi, che può essere di 20 anni o più. Il rapporto dedicato alle infrastrutture di Invest Europe offre una panoramica su questa asset class in continua evoluzione e presenta i dati di circa 250 gestori attivi in Europa.
Per consultare il report, clicca qui