Sono circa 920 i milioni di euro investiti in startup dai business angel italiani in autonomia e in syndication con i fondi di venture capital nel 2025. La cifra è in crescita del 22,3% rispetto alle rilevazioni dell’anno precedente. La maturazione del mercato si osserva inoltre attraverso i dati che evidenziano come gli investimenti siano orientati sempre più verso deal di dimensione elevata: oltre la metà delle operazioni rilevate si concentra in classi di investimento superiori ai 500mila euro. Queste le principali conclusioni che emergono dall’analisi che Iban, l’Associazione italiana dei Business Angel, ha svolto con la sua Survey 2026. Nel 2025 i ba italiani hanno mantenuto invariato il loro impegno in autonomia per sostenere le startup, investendo un totale di circa 74 milioni di euro. I dati evidenziano anche come nel 2025 si rafforzi la presenza di round medio-grandi: le operazioni comprese tra 500mila e due milioni di euro rappresentano complessivamente il 39% dei deal e cresce la quota dei round superiori ai due milioni, che raggiunge il 16% (il doppio rispetto all’8% registrato nel 2023). Per ciò che riguarda le operazioni svolte unicamente da business angel, non includendo le operazioni di equity crowdfunding, le società target oggetto d’investimento nel corso del 2025 sono state 74, per un totale di 73,7 milioni di euro investiti (in linea con il 2024). L’81% delle operazioni monitorate sono avvenute in syndication, continuando il trend rilevato negli anni precedenti che vede i questi investitori unirsi in cordate per aumentare l’apporto finanziario complessivo, ridurre i costi individuali di transazione e ridurre il rischio unitario in caso di insuccesso dell’operazione. La media di business angel per deal cresce lievemente a sei (rispetto ai cinque del 2024), una dinamica che appare coerente con una composizione degli investimenti orientata verso deal di dimensione più elevata. Si riduce in modo significativo la quota dei round di piccole dimensioni, con le operazioni inferiori a 50mila euro che rappresentano il 12% del totale (38% nel 2024). Al contrario, nel 2025 le operazioni comprese tra 500mila e due milioni rappresentano complessivamente il 39% dei deal e cresce la quota dei round di grandi dimensioni, superiori ai due milioni, che raggiunge il 16%.