È stato celebrato a Sestri Levante il decennale di Wylab, incubatore sport-tech italiano e primo incubatore certificato della Liguria. Nato nel 2016 da un progetto della famiglia Gozzi con l’obiettivo di supportare startup ad alto potenziale, in 10 anni ha valutato oltre 3,500 startup e ne ha accompagnate più di 260 (con 500 occupati generati). Gli investimenti diretti realizzati sono stati 16, con oltre tre milioni di euro investiti e più di 80 milioni raccolti dalle società supportate. Quattro le exit concluse. Nel tempo Wylab ha inoltre realizzato 16 programmi di incubazione e accelerazione, 13 call for ideas e call for solutions, collaborando con oltre 90 aziende e istituzioni. Oggi può contare su una rete di oltre 100 mentor, più di 2.500 talenti formati, oltre 200 eventi organizzati e più di 8500 partecipanti coinvolti. Nato nel mondo dello sport-tech, Wylab ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, trasformandosi in un innovation hub capace di connettere startup, corporate, talenti e istituzioni, accompagnando organizzazioni pubbliche e private nello sviluppo di nuovi progetti, modelli di business e competenze. Oggi Wylab opera attraverso attività di open innovation e consulenza per aziende, programmi di incubazione e accelerazione, percorsi di formazione e sviluppo delle competenze e iniziative dedicate alla costruzione di community e networking. Tra i principali programmi gestiti figurano anche acceleratori della Rete Nazionale Cdp venture capital come Wesportup (oggi divenuto VitalMatch), dedicato a sport & wellness, e Faros, focalizzato sulla blue economy e sulla sostenibilità. Riguardo al primo, spiega Il Sole 24ore, è in corso un programma in quattro cicli, con circa 4,5 milioni d’investimento complessivi, rispetto a cui Wylab ha messo circa il 10% e Cdp la parte restante. Per quanto riguarda Faros, il capitale diretto investito (da Cdp vc, Duferco e Credit agricole Italia) nelle 32 startup accelerate ammonta complessivamente a cinque milioni. Il capitale attratto dalle aziende, tra equity e fondi pubblici, ammonta a 39 milioni. Il giro d’affari ora è 40% sport e 60% non sport; inoltre Wylab si sta rivolgendo sempre di più alle grandi aziende, pur continuando a lavorare con le startup.