Helion Energy, startup impegnata a produrre energia con la fusione nucleare a livello commerciale a partire dal 2028, ha stretto un accordo con Microsoft di “power purchase agreement” in base al quale la big tech si è assicurata i primi 50 megawatt di energia prodotti da Helion. Questi contratti, scrive Il Sole 24ore, sono molto comuni nel mondo delle fonti rinnovabili. Un impianto solare ad esempio può vendere anni di produzione prima ancora di essere costruito, ma non erano mai stati conclusi per un impianto innovativo come un reattore per la fusione. Helion Energy fa parte di un gruppo ristretto di startup (circa una trentina) in gara per arrivare prime alla fusione nucleare. Con questa entrata garantita da Microsoft, Helion avrà la possibilità di costruire nuove centrali elettriche. L’azienda finora ha raccolto oltre 570 milioni di dollari. Con questi finanziamenti ha costruito Polaris, un acceleratore al plasma di settima generazione che dovrebbe entrare in funzione il prossimo anno e produrre la prima elettricità.