Dal 1986, anno della sua fondazione, il mercato italiano del private capital ha conosciuto una crescita significativa, affermandosi come uno strumento sempre più rilevante per il finanziamento e lo sviluppo delle imprese. Nello stesso periodo gli associati AIFI sono passati da 15 agli attuali 190. Secondo i dati AIFI-PwC, tra il 1986 e il 2025 la raccolta del private equity e venture capital è cresciuta da 190 milioni a 3,57 miliardi di euro, mentre gli investimenti sono aumentati da 72 milioni a 11,61 miliardi di euro. Parallelamente si è sviluppato il mercato del private debt che, dalla sua nascita nel 2013, ha registrato una crescita costante. La raccolta è passata da 100 milioni a oltre un miliardo di euro (1,003 miliardi) nel 2025, mentre gli investimenti sono aumentati da 173 milioni di euro nel 2014 a 6,761 miliardi di euro nel 2025, (dati AIFI-CDP). In occasione del quarantesimo anniversario, l'Associazione ha presentato anche un nuovo logo: da "AIFI – Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt" a "AIFI – Italian Private Capital". Il nuovo posizionamento arriva in una fase di mercato caratterizzata da un rallentamento della raccolta e degli investimenti rispetto ai livelli record del 2024. Nel 2025 la raccolta si è quasi dimezzata rispetto ai 6,673 miliardi di euro dell’anno precedente, mentre gli investimenti sono diminuiti del 22%. In quarant'anni il settore ha inoltre visto evolvere profondamente il proprio ruolo nell'economia italiana, consolidandosi come partner strategico delle imprese nei percorsi di crescita, innovazione e internazionalizzazione.