Resilco, startup con quartier generale a Bergamo, ha avviato l’attività del proprio impianto sperimentale a Busnago (in provincia di Monza e della Brianza). È il primo in Italia, scrive ItaliaOggi, dedicato al trattamento di alcune tipologie di residui industriali alcalini, trasformandoli in materie prime secondarie per l'edilizia e garantendo al contempo lo stoccaggio permanente di CO2. Il processo si basa sull'accelerazione della carbonatazione naturale, immobilizzando gli elementi pericolosi presenti nei rifiuti attraverso l'uso della CO2 come reagente principale. Secondo il ceo David Callejo Muñoz, i prossimi passi della startup prevedono il completamento della fase sperimentale per ottenere la qualifica End of waste (cessazione della qualifica di rifiuto) per i materiali prodotti e la commercializzazione di impianti replicabili da installare direttamente nei siti delle aziende clienti. Nel marzo 2025 Resilco ha raccolto cinque milioni di euro in un round guidato da 360 Capital attraverso il proprio fondo Climate Tech 360 Life II, sostenuto, tra gli altri, anche da Cdp Venture Capital tramite il Green transition fund, che utilizza risorse del Pnrr stanziate dall’Ue.