È stato avviato l'iter per l'escussione del pegno da parte del fondo californiano Oaktree sul prestito da 380 milioni di euro (compresi gli interessi) sottoscritto tre anni fa dalla holding della famiglia Zhang sull'Inter. Una volta terminata la procedura con il Tribunale lussemburghese la famiglia Zhang, azionista di Suning, non sarà più proprietaria del club, scrive Carlo Festa sul Sole 24ore. Il controllo a quel punto passerà a Oaktree e, più precisamente, a una divisione del fondo, l'Opportunities Group. Resta da capire se il gruppo statunitense degli investimenti alternativi sarà intenzionato a gestire l’Inter e per quanto tempo. In Europa, ricorda il quotidiano, il fondo ha diminuito la propria attività negli investimenti in equity, crescendo al tempo stesso nei finanziamenti soprattutto al settore immobiliare. Anche in Italia sta uscendo dalle proprie partecipazioni: Banca Progetto, per la quale è in corso una trattativa di vendita con Centerbridge, e Cebat, su cui c'è una procedura di vendita. Negli ambienti finanziari c’è chi crede che Oaktree potrebbe avere solo una breve parentesi come azionista del club e che un compratore potrebbe arrivare a breve. Alcuni investitori si sarebbero già fatti avanti col fondo californiano. Infine, non si conosce la reazione di Steven Zhang. Salvo colpi di scena, l’imprenditore cinese non dovrebbe riuscire a trovare i fondi necessari a onorare il prestito. Secondo le indiscrezioni, Oaktree avrebbe inviato a Zhang una lettera di diffida con la quale chiede di adempiere agli obblighi contrattuali. Il rischio ora è che la vicenda si sposti in Tribunale.