Martedì 21 maggio scade il termine per la restituzione da parte dell’Inter del prestito al fondo Oaktree. Il finanziamento alla proprietà interista (275 milioni più interessi) era stato concesso nel maggio 2021. L’originale deadline era lunedì 20 maggio ma, essendo festa nazionale in Lussemburgo (cioè il Paese in cui hanno sede le holding di Suning e Oaktree che hanno firmato ufficialmente gli accordi) è stata spostata a martedì 21 maggio (a fine giornata lavorativa). La cifra da ripagare è pari a circa 385 milioni, dopo interessi annui al 12%. Gli avvocati di Goldman Sachs, scrivono i media italiani, sono al lavoro e Zhang in queste ore starebbe facendo di tutto per non perdere la proprietà del club. Nel corso del fine settimana il presidente ha voluto rassicurare i tifosi circa la volontà di trovare una risoluzione pacifica con Oaktree. A scadenza, Oaktree potrà avviare le procedure per escutere il pegno sulle azioni dell'Inter e assumere il controllo della società. Più passa il tempo, più infatti appare improbabile che Suning e la famiglia Zhang possano trovare le risorse necessarie a saldare il prestito con il fondo Usa, scrive Il Sole 24ore. Le risorse non arriveranno da Pimco, con cui erano state avviate trattative nelle scorse settimane. La Pacific Investment Management Company, pur avendo avuto diverse interlocuzioni con il management dell’Inter, ha poi deciso di fare un passo indietro, di fronte alle complessive incertezze legali e finanziarie dell'operazione. Altresì, una proroga del finanziamento triennale concesso non viene ritenuta una strada percorribile. Un'ulteriore ragione che spingerebbe Oaktree a prendere possesso dell'Inter è la possibilità di gestire direttamente la cessione del club e incassare una percentuale della plusvalenza eventualmente realizzata.