Nelle ultime settimane sarebbe partito un processo formale sul gruppo Costa Edutainment, azienda di gestione che comprende l'Acquario di Genova e l'Aquafan di Riccione, finalizzato a un riassetto azionario. Come scrive Carlo Festa sul Sole 24ore, dalla compagine è pronto a uscire l'azionista di minoranza Dea Capital che attualmente possiede il 18%. Il gruppo era entrato tra il 2022 e il 2023 grazie ad alcune operazioni di aumento di capitale, acquisto di azioni e un prestito convertibile. Il resto delle quote della società (82%) fa capo all'amministratore delegato Beppe Costa e alla sua famiglia. La quota messa in vendita, secondo indiscrezioni, è una minoranza ma non si esclude che l'operazione di riassetto possa arrivare fino alla maggioranza del gruppo. Molto dipenderà dalle offerte che arriveranno. Beppe Costa dovrebbe comunque reinvestire. Il processo entrerà nel vivo dopo la raccolta delle manifestazioni di interesse e, secondo indiscrezioni, il dossier avrebbe attirato l'interesse di fondi di private equity di dimensioni europee (circolano i nomi di Trilantic e Triton) e multinazionali dell’entertainment, tra cui il gruppo francese Looping. Quest'ultimo è controllato da Pai Partner e possiede 18 tra parchi di divertimento, acquatici, faunistici e acquari in Europa ma non ha una presenza in Italia. Costa Edutainment ha chiuso il 2023 con un fatturato di 81 milioni, in crescita del 10% sull'anno precedente.