Cinque soggetti sono in lizza per entrare nel capitale di Costa Edutainment, gruppo che controlla l'Acquario di Genova, l'Aquafan di Riccione e altre attrazioni in Italia. Tra i pretendenti ci sono Fondo Italiano d'Investimento, l’investitore inglese Trilantic, Peninsula Capital (socio uscente dai treni Italo) oltre a due aziende francesi del settore. Avrebbe invece rinunciato al deal il private equity statunitense Hig, scrive Il Corriere. Dea Capital, che possiede il 18% del gruppo, intende uscire dal capitale e il contendente vincitore della gara avrà la possibilità di rilevare la sua quota. La famiglia Costa, fondatrice del gruppo, potrebbe inoltre decidere di limare la propria partecipazione, aprendo la strada a un ingresso ancora più significativo di nuovi soci. Il fondatore Giuseppe Costa, ricostruisce sempre il quotidiano, sarebbe disposto a valutare una discesa in minoranza a fronte di proposte industriali convincenti. Dea era entrata in Costa Edutainment nel 2022 con un aumento da cinque milioni e un prestito convertibile da 35 milioni che l’avrebbe portata intorno al 40% nel 2026. Le risorse fresche serviranno a sostenere i piani di sviluppo del gruppo, in Italia e all’estero. L'obiettivo è di accelerare la crescita, sfruttando l'attuale portafoglio di attrazioni e magari arricchendolo con acquisizioni. Costa Edutainment ha chiuso il 2023 con un fatturato di 81 milioni (+10%) e oltre 3,1 milioni di visitatori. L'Acquario di Genova, da solo, ha registrato circa 1,4 milioni di accessi.